CORSO INTERNAZIONALE DI DOTTORATO, Edizione 2026 – Etica e Intelligenza Artificiale

CORSO INTERNAZIONALE DI DOTTORATO, Edizione 2026 – Etica e Intelligenza Artificiale

Organizzato dalla Società Italiana per l’Etica dell’IA (SIpEIA), AIDA, Consulta di Bioetica

Online – da ottobre a dicembre 2026 – lingua inglese

Oltre 300 iscrizioni nel 2025 – Il corso torna con un programma ampliato e nuovi relatori internazionali.


PRESENTAZIONE DEL CORSO 

Il corso interdisciplinare, coordinato da Guido Boella, offre una panoramica completa delle principali sfide etiche sollevate dall’Intelligenza Artificiale. Aperta a dottorandi di ricerca di ogni livello, studiosi e pubblico in generale, l’edizione 2026 si basa sul successo della precedente edizione – che ha attirato oltre 300 partecipanti da tutto il mondo– introducendo nuovi filoni tematici.
Il programma del corso affronta questioni fondamentali sui fondamenti di etica, sull’impatto sociale dei sistemi di intelligenza artificiale, sui nuovi sistemi di intelligenza artificiale generativa, della relazione tra intelligenza artificiale e diritti umani, nonché delle emergenti intersezioni tra intelligenza artificiale, educazione e creatività.

FORMATO DEL CORSO

8 sessioni da 2 ore ciascuna (16 ore totali), erogate online in lingua inglese.
Tutte le sessioni saranno trasmesse in diretta e registrate per i partecipanti iscritti. La partecipazione dal vivo è obbligatoria per coloro che desiderano sostenere l’esame finale.
Il corso si svolgerà da ottobre a dicembre 2026.

CALENDARIO 
DATAORADOCENTE ESPERTOAREA TEMATICA
13 ottobre2.30 p.m. (CTE)Ioannis Pitas
Università di Tessalonica
IA e Geopolitica
21 ottobre2.30 p.m. (CTE)Maurizio Mori
Consulta di Bioetica
IA ed Etica
29 ottobre2.30 p.m. (CTE)Giovanni Sartor – Marco Billi
Università di Bologna
IA, Etica e Diritto
6 novembre2.30 p.m. (CTE)Alfio Ferrara
Università degli Studi di Milano
IA, Etica e linguaggio
9 novembre2.30 p.m. (CTE)Colin de la Higuera
Cattedra UNESCO RELIA, Università di Nantes
IA ed Educazione
17 novembre2.30 p.m. (CTE)Sanmay Das
Virginia Tech
IA e Società – Parte 1
25 novembre2.30 p.m. (CTE)Teresa Numerico
Università Roma Tre
IA, epistemologia e politica
2 dicembre2.30 p.m. (CTE)Guido Boella
Università di Torino
IA e Società – Parte 2
RELATORI E ARGOMENTI

GUIDO BOELLA

Una panoramica complessiva delle principali questioni etiche legate all’intelligenza artificiale, con particolare attenzione alle sue implicazioni sociali, alle sfide normative e al suo impatto sulle pratiche e sulle istituzioni umane.

IOANNIS PITAS

La lezione presenta un quadro di riferimento basato sui dati per la valutazione quantitativa del potere geopolitico di diversi Paesi, utilizzando indicatori socio-economici, finanziari e militari multidimensionali. Viene costruito un dataset composto da 31 variabili relative a 50 Paesi e viene applicata l’Analisi delle Componenti Principali, Principal Component Analysis, PCA, per identificare dimensioni latenti e ortogonali sottese alle strutture globali del potere. L’analisi mostra che due componenti principali spiegano il 60,7% della varianza totale e possono essere interpretate rispettivamente come: i) Qualità della governance e ii) Potere geopolitico. Queste due dimensioni risultano statisticamente non correlate, consentendo una valutazione indipendente dell’efficacia istituzionale e dell’influenza esterna. Un risultato centrale dello studio è l’identificazione di una dissociazione sistematica tra governance e potere, che definiamo “paradosso governance-potere”. Inoltre, mostriamo che la distribuzione del potere geopolitico segue un andamento log-normale, coerente con processi di crescita moltiplicativa e con fenomeni di “concentrazione del potere” osservati nei sistemi complessi. Per quanto riguarda il potere geopolitico, l’analisi conferma l’esistenza di due superpotenze, Stati Uniti e Cina, seguite da due grandi potenze, Russia e India. Seguono poi altre potenze di medie dimensioni. Diverse democrazie di tipo occidentale ottengono i risultati migliori in relazione alla qualità della governance. Le superpotenze e le grandi potenze, invece, non ottengono risultati altrettanto elevati sotto questo profilo. Il quadro proposto fornisce una metodologia generale per analizzare la distribuzione globale del potere geopolitico e per modellizzare le relazioni internazionali.

GIOVANNI SARTOR

La lezione esamina l’AI Act dell’Unione Europea e il suo approccio alla regolamentazione dell’intelligenza artificiale basato sul rischio. Analizza il modo in cui il quadro normativo classifica i sistemi di IA in base ai diversi livelli di rischio, dalle applicazioni a rischio inaccettabile e ad alto rischio fino agli usi a rischio limitato e minimo, collegando gli obblighi regolatori all’impatto sociale. La sessione discuterà i principali requisiti di conformità, i meccanismi di governance e le implicazioni derivanti dal bilanciamento tra innovazione, responsabilità e diritti fondamentali nell’ecosistema europeo dell’intelligenza artificiale.

ALFIO FERRARA

L’avvento dei modelli generativi sta ridefinendo i processi narrativi che strutturano la comunicazione contemporanea, collocando entità non umane tra i produttori di storie, immagini e linguaggio evocativo. Questa lezione adotta una prospettiva etica per esaminare le implicazioni di tale trasformazione per l’ecosistema comunicativo: quale status dovremmo attribuire all’autorialità quando la creatività emerge da meccanismi computazionali privi di intenzione? Spostando l’analisi all’interno dell’atto generativo, esploreremo il modo in cui questi sistemi costruiscono coerenza narrativa, tono e significato figurativo, nonché le responsabilità che ne derivano in termini di trasparenza, affidabilità e manipolazione. Riflettere sul “punto di vista delle macchine” significa interrogare la cultura umana che le ha addestrate e i suoi futuri narrativi.

TERESA NUMERICO

L’avvento dei Large Language Models ha riacceso il dibattito pubblico e accademico sull’intelligenza artificiale. Gran parte del dibattito attuale si concentra sugli effetti dirompenti che questi nuovi metodi potrebbero produrre sul lavoro, sull’etica, sull’applicazione della legge e sulla trasformazione sociale. In questa lezione affronterò un altro versante della questione, legato al cambiamento, in larga misura impercettibile, della struttura di validazione delle credenze vere giustificate, che costituiscono l’impalcatura della produzione della conoscenza scientifica.

Le caratteristiche tradizionali della conoscenza scientifica implicavano la necessità della replicabilità sperimentale, della spiegabilità, della validazione intersoggettiva e della controllabilità di ipotesi, modelli e teorie. Tali caratteristiche sono oggi sempre più messe in discussione dall’emergere di forme di produzione e validazione della conoscenza mediate dall’intelligenza artificiale, in particolare nelle scienze sociali.

Questa trasformazione è già in corso, alla luce delle nuove possibilità offerte dalla digitalizzazione della rappresentazione dei fenomeni e dalla leggibilità automatica di queste nuove forme di riflessione sui fenomeni stessi. Per questa ragione, abbiamo bisogno di ciò che potremmo chiamare una politica della conoscenza digitale, al fine di individuare nuove modalità di valutazione e validazione collettiva della conoscenza proposta dall’intelligenza artificiale, soprattutto considerando le vaste infrastrutture industriali necessarie per l’elaborazione dei dati nei contesti di deep learning e il ruolo cruciale delle aziende private, che spesso proteggono i propri metodi in quanto fonti di vantaggio competitivo.

Occorre lavorare a favore di una nuova politica della validazione scientifica, capace di preservare la struttura collettiva del “rappresentare e intervenire” sui fenomeni oggetto di indagine, al fine di salvaguardare il carattere democratico della ricerca scientifica.

COLIN DE LA HIGUERA

L’intelligenza artificiale sta incidendo su tutti i settori. L’educazione, forse perché è direttamente connessa all’intelligenza, si trova in una situazione di urgenza. Gli studenti stanno cambiando rapidamente non solo il modo in cui studiano, ma anche le ragioni per cui studiano. Di conseguenza, ciò induce gli insegnanti a riflettere sul proprio ruolo. Discuteremo l’impatto di queste tecnologie ed esamineremo alcune delle opzioni attualmente prese in considerazione.

REGISTRAZIONE 

Le iscrizioni sono aperte a tutti. Per iscriversi, si prega di compilare il modulo di registrazione online entro il 30 settembre 2026: https://forms.gle/K3uJac6ySUSTvFiVA

Categoria Gratuito
Dottorandi iscritti fuori dall’Italia Gratuito
Dottorandi in Italia (solo certificato di frequenza Gratuito
Dottorandi in Italia (crediti + certificato) Gratuito con iscrizione a SIpEIA
Studenti non dottorandi e pubblico in generale Gratuito

* Le iscrizioni a SIpEIA sono benvenute per sostenere le nostre attività e lo sviluppo della ricerca sull’etica dell’intelligenza artificiale.

CREDITI E CERTIFICAZIONI 

Il corso offre 16 ore di lezione online. I partecipanti possono guadagnare fino a 2 crediti (soggetto alle regole di ciascun programma di dottorato). A tutti i partecipanti registrati che prenderanno parte alle sessioni verrà rilasciato un attestato di partecipazione.

MODALITÀ D’ESAME  

I partecipanti che desiderano sostenere l’esame sono tenuti a presentare un articolo (circa 5.000 caratteri) in inglese o italiano, che affronti gli aspetti etici o l’impatto sociale dell’intelligenza artificiale in relazione alla loro esperienza di ricerca. Il pezzo dovrebbe essere accessibile a un vasto pubblico e scritto in uno stile chiaro e coinvolgente. Le proposte eccezionali possono essere presentate sulla rivista SIpEIA Intelligenza Artificiale (magia.news).

PREREQUISITI 

Non sono richieste conoscenze tecniche o filosofiche pregresse. Il corso è progettato per essere accessibile a partecipanti provenienti da tutti i contesti disciplinari.

CONTATTI E INFORMAZIONI 

Email: info@sipeia.it; aldo.pisano@unifg.it

SGUARDO AL CORSO 

https://sipeia.it/wp-content/uploads/2026/06/SIpEIA_Course_2026.pdf